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PRODOTTI TIPICI DELLA VALLE DI COMINO

La Valle di Comino è un vero concentrato di ricchezze naturali e varietà gastronomiche. L'amore per questa terra e la sua cultura millenaria, fa sì che ogni suo frutto si distingua per la sua genuinità e la sua naturalezza.

La cucina del luogo, per lo più familiare, è ricca di aromi e rispecchia i canoni della migliore dieta mediterranea. Cereali, legumi, ortaggi, carni e olio di oliva trovavo in questa Valle il clima particolare per la loro maturazione.

Essendo una zona di montagna vi sono molti allevamenti locali da cui provengono carni bovine ed ovine. Il pane rigorosamente fatto in casa lievita naturalmente ed è cotto al forno a legna.  La Valle di Comino è anche il luogo ideale per funghi di vario genere e tartufi. Essa infatti, è rinomata per la sua cucina a base di tartufi. L'olio è una delle risorse principali di questa Valle, infatti possiamo individuare grandi distese di ulivo coltivati naturalmente senza fetilizzanti chimici.

I formaggi di pecora, hanno il sapore di pascoli d'altitudini senza dimenticare altri prodotti come il miele il torrone alvitani di pasta reale già famosi nel Regno delle Due Sicilie.

I fagioli cannellini

I FAGIOLI CANNELLINI DELLA COOPERATIVA DEL MOLLARINO DI VILLA LATINA La cooperativa "del Mollarino" coltiva   fagioli d'antica origine (phaseolus vulgaris L.) appartenenti all'ecotipo locale dopo aver condotto un'approfondita ricerca presso le famiglie contadine della zona ancora depositarie di quei semi.
 Il fagiolo cannellino di Atina è una delle più importanti produzioni tipiche della provincia di Frosinone. Questo particolare ecotipo all'atto dell'immissione al consumo deve presentare caratteristiche ben precise: una forma reniforme, leggermente ellittica e schiacciata, una lunghezza media di circa 1 cm e una larghezza media di 0,5 cm, un colore bianco opaco. Il sapore risulta tendenzialmente delicato e l'epicarpo (buccia) è tenerissimo a differenza degli altri fagioli, non necessita di essere messo a mollo prima della cottura (si ha una cottura alla prima acqua) ed ha un tempo di cottura di circa 45 m' dall'inizio dell'ebollizione. Tale caratteristica è dovuta sia alla specificità dell'ecotipo sia al terreno su cui è coltivato definito "focaleto".

ALTRE VARIETA' TIPICHE DI  FAGIOLI
 
 La Cooperativa Agricola del Mollarino produce e commercializza altre varietà tipiche di fagioli, il cannellino moschetta caratterizzato da una piccola macchietta rosso scuro-viola nella parte interna, il fagiolo al burro tondeggiante e di colore marrone chiaro ed il fagiolo di fratta o cocco tondeggiante anch'esso ma bianco. Le loro produzioni sono molto limitate anche se di qualità eccellenti come il fagiolo cannellino.
 
 LA COLTIVAZIONE
 
 La semina del fagiolo cannellino viene effettuata da fine giugno a metà luglio, subito dopo la mietitura del grano e necessita di un abbondante irrigazione (circa 250 m3/ha).
 La pianta viene concimata naturalmente su suoli arricchiti dalla cultura precedente, le precessioni consigliate sono i cereali autunno/vernini: modo particolare, coltivazione di orzo precoce e orticole invernali.
 Il suolo di produzione è quello caratteristico dei terreni golenali e vallivi adiacenti il fiume Melfa e il torrente Mollarino ed i loro tributari minori. Ghiaioso, di colore scuro, di origine alluvionale, ricco di manganese e molto percolante. Il fagiolo prediligie terreni di medio impasto, ben strutturati e areati, fertili, profondi e ricchi di sostanza organica anche se presenta una buona adattabilità nei confronti di situazioni non ottimali. Nel primo periodo di accrescimento della pianta è necessario praticare una o più sarchiature, manuali o a macchina, un rincalzatura e due o tre zappettature. Il ricorso a queste pratiche agronomiche è utile come sistema di controllo contro le piante infestanti. La maturazione è scalare, la raccolta è eseguita a mano nel periodo che va dalla fine di settembre all'inizio di ottobre (periodo in cui si registra il mutamento cromatico del baccello dal verde al giallo). I raccolti anticipati vengono effettuati per il prodotto destinato al consumo diretto, mentre i raccolti vicino alla maturazione vengono privilegiati per i prodotti secchi. Le piante estirpate vengono aggregate in mazzetti (mattariegl') appese sotto le tettoie aperte e ben ventilate fino al completamento della maturazione.  Vengono poi sgranati con il vecchio sistema della battitura manuale eseguita con due pertiche di legno snodate legate tra loro con stringhe di cuoio ed infine cerniti e conservati in sacchi di juta. La Cooperativa Agricola del Mollarino esegue l'operazione di sgranatura con una antica macchina di legno risalente ai primi dell'800 azionata a mano.

CARATTERISTICHE NUTRITIVE DEL FAGIOLO CANNELLINO

I fagioli forniscono proteine di qualità senza troppi grassi. Un etto di fagioli secchi dà 24 gr. di proteine e soli 2 gr. e mezzo di grassi, la stessa quantità di carne dà meno proteine circa 15 gr. di grassi. I legumi contengono inoltre la lecitina, un fosfolipide che favorisce l'emulsione dei grassi evitando che si accumilino nel sangue, riducendo così il colesterolo. Vanno però consumati assieme ai cereali. Solo così infatti forniscono una gamma completa di proteine. Sono ricchi di fibra di calcio, di ferro e di fosforo, saziano senza fare ingrassare, abbassano la pressione arteriosa.
 


IL TERRITORIO

L'aria di interesse ricade nella zona sud della provincia di Frosinone e comprende alcuni comuni della valle di Comino: Atina, Villa Latina, Casalattico, Casalvieri, Gallinaro, e Picinisco. Il territorio effettivamente focato alla coltivazione del fagiolo cannellino si estende per una superficie complessiva poco superiore agli 800 ettari, le culture sono praticate nei terreni golenali e vallivi adiacenti il fiume Melfa per circa 11 km, il torrente Mollarino per circa 9 km. Il comune di Villa Latina anticamente apparteneva al comune di Atina dal quale nel 1833 se ne distacco con il nome di Agnone prima Villa Latina poi a dimostrazione questo di un unico antico comprensorio di coltivazione di questo ecotipo.
La tipologia delle imprese agricole è per lo più costituita da aziende a conduzione familiare, con superfici mediamente comprese fra i 4 e gli 8 ettari, l'età media degli imprenditori è superiore ai 50 anni.

 

 

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